Borghi Calabresi Archivi - Vista D'Amare Bed and Breakfast
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Borghi Calabresi

Buonvicino

Buonvicino, piccolo paese rupestre, sembra un presepe artistico affacciato sulla vallata del torrente Corvino che, da lontano, guarda il mare. Il territorio di Buonvicino si estende lungo il crinale della Montea, tra il Pollino e il mare Tirreno, e costituisce una delle porte d’accesso alla zona sud del Parco Nazionale. Le verdi vallate, le pareti rocciose modellate dalle acque, le piccole cascate, gli improvvisi dirupi e i canaloni (canyon) percorsi da sinuosi  torrenti sono lo scenario incantato nel quale si snodano suggestivi itinerari. Simbolo dell’incontaminato territorio è il pino loricato (albero secolare dal fusto nodoso).La zona è, inoltre, ricca di frassini, cerri,...

Cetraro

Di origini antichissime, Cetraro fu probabilmente la prima città marittima bruzia. Diverse sono le teorie sull'etimologia: la più accreditata accosta il nome all'abbondante produzione di cedri e limoni (dal latino citrus e dal greco kitron). Il centro storico si snoda tra viuzze, archi e suggestivi scorci. L'accesso alla città avviene attraverso tre antiche porte: Porta di Mare, di Basso e di Sopra, testimonianze monumentali del tempo il borgo era fortificata. Cetraro fu donata dalla duchessa Sichelgaita, seconda moglie di Roberto il Guiscardo, ai benedettini di Montecassino, che la ressero fino al 1810. La cittadina visse un periodo di grande sviluppo dopo la Seconda...

Orsomarso

Orsomarso è anche il nome dell’omonima catena montuosa che fa parte del Parco Nazionale del Pollino, e tra le sue pendici è presente il Pino Loricato, albero sempreverde che si trova solo nei Balcani e appunto tra le montagne dell’Appennino Meridionale. Nato forse come avamposto di difesa per i numerosi centri della valle del Lao, Orsomarso deve la sua nascita e lo sviluppo al monachesimo basiliano, è probabile che il primo centro abitato sia sorto intorno ad un’abbazia. La cittadina è sede della Riserva naturale Valle del Fiume Argentino, pertanto costituisce il punto di partenza ideale per molti itinerari escursionistici...

Papasidero

Papasidero è un piccolo centro abitato collinare situato su uno sperone roccioso a 210 metri sul livello del mare. Importante centro per il monachesimo basiliano, proprio come Orsomarso, deve il suo nome a Papa Isodoros, uno di questi monaci che si stabilì sul territorio. La frequentazione umana nella zona sin dalla preistoria è testimoniata da un importante sito archeologico: La Grotta del Romito, scoperta nel 1961, conserva la presenza dell’uomo cacciatore del Paleolitico, i cui resti furono ritrovati ai confini della stessa; all’entrata della Grotta è possibile ammirare il graffito del Bos Primigenius, raffigurante un Uro, creatura ad oggi estinta...

San Nicola Arcella

San Nicola Arcella è uno dei centri balneari ed esclusivi più conosciuti dell’alto Tirreno cosentino. La sua storia si fonde direttamente con quella di Scalea e dell’antica Laos. Il territorio della cittadina sorge prevalentemente su una rocca, facilmente difendibile, e da cui era possibile osservare le incursioni nemiche. Prima San Nicola dei Bulgari, assunse l’attuale denominazione nel 1912, nel corso degli anni ha conosciuto un forte sviluppo edile grazie alle sue bellezze naturalistiche che hanno attirato investimenti nel campo turistico. E proprio tra le bellezze naturali, la più conosciuta è l’Arcomagno, un fantastico monumento scolpito dall’erosione del mare. Conosciuta anche...

Praia a Mare

Praia a Mare è un comune di 6.871 abitanti della provincia di Cosenza. In origine popoloso villaggio di contadini e di pescatori sorto sulle spiagge strette tra il corso del fiume Noce, che a nord segna il confine con la Basilicata ed il contrafforte roccioso oltre la pianura alluvionale del fiume Lao, fu inizialmente la frazione marinara del confinante comune di Aieta. Praia a Mare diviene comune amministrativamente autonomo nel 1928. Per secoli Praia ha mantenuto integri e vivi usi, costumi e tradizioni della vicina rocca natia. L'etimologia del nome è incerta, anche se ricorda i traffici di merci e...

Scalea

Scalea fu una meta di turismo balneare già in epoca romana, come dimostrano i ritrovamenti di villae marittimae, ma la zona fu abitata ancor prima da popoli Enotri. Centro storicamente molto importante sia a livello religioso che militare, nell’XI secolo Roberto e Ruggero d’Altavilla firmarono, nella cittadina, un accordo per dividere tra loro la Calabria conquistata e quella da conquistare. Divisa tra la zona costiera, che gode un forte sviluppo per le presenze turistiche, e quella del centro storico. Proprio la parte antica ospita alcuni fra i monumenti storici più importanti del paese, sono ancora presenti i resti delle porte...

Diamante e Cirella

Orgoglio calabrese denominato “Perla del Tirreno”, così la definì la scrittrice Matilde Serao, passata da qui e affascinata dal luogo. Di origini recenti (il primo nucleo abitativo risale al 1634), rappresenta uno dei borghi più culturali della Calabria. Ospita infatti tra le vie del centro storico un vero e proprio museo a cielo aperto: passeggiando per le caratteristiche vie del paese si possono ammirare murales di artisti provenienti da tutto il mondo che hanno lasciato il segno e la firma del loro passaggio. E’ denominata inoltre “La Città dei Murales e del Peperoncino” e proprio a quest’ultimo è dedicato un...